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Ritiro cartucce usate: tutto quello che devi sapere

Terminato il loro ciclo di vita, le cartucce usate diventano automaticamente rifiuti speciali e, in base alla tipologia di polvere che contengono, vengono identificati dal codice CER come pericolosi o non pericolosi. Importante è sapere che è vietato gettare questo tipo di materiali nei normali bidoni della spazzatura o nelle isole ecologiche. Scopri di più sul ritiro delle cartucce usate nella tua città.

Ritiro dei rifiuti di carta, cosa fare

Per comprendere appieno il tema del ritiro delle cartucce usate è opportuno sottolineare che esistono diverse norme europee applicate dai vari Stati Membri che definiscono molto chiaramente le responsabilità di chi produce rifiuti da stampa e che disciplinano le procedure da seguire, nel rispetto dell’ambiente e nel contenimento dei traffici illeciti legati ai rifiuti.
Inoltre, bisogna sapere che i rifiuti vengono classificati in urbani e speciali; questi ultimi sono quelli legati alle aziende e dai professionisti. Questi soggetti, in quanto produttori di rifiuti speciali, hanno l’obbligo di smaltirli adeguandosi alle normative vigenti.

È bene sapere che un’ulteriore classificazione è data dalla pericolosità o meno dei rifiuti in questione.
La discriminante, per quanto riguarda toner e cartucce, è legata alla tipologia di polveri contenute e solo delle complesse analisi chimiche sono in grado di determinare con certezza il loro contenuto.

Con “rifiuti di stampa” s’intendono toner, cartucce, nastri o anche semplicemente i contenitori dei toner.
Le direttive CEE e il D.Lgs152/06, ex D.Lgs22/97 sono inequivocabili: la responsabilità del rifiuto è a carico del soggetto che lo genera. Vale a dire, in questo caso, le aziende che stampano – sia che le stampanti siano di proprietà o a noleggio.
Nel 2009 il Governo ha comunicato l’introduzione del SISTRI, vale a dire un sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Questo ente serve a semplificare gli adempimenti a carico dei produttori di rifiuti, riducendo i costi tramite una gestione più efficiente.

 

Quale procedimento seguire

Il responsabile del rifiuto che deve attivarsi per il ritiro delle cartucce usate, che sia persona fisica o azienda privata/pubblica, deve seguire l’intera filiera di trattamento: 

A questo punto, una fase decisamente importante per l’azienda è la compilazione del modulo F.I.R. (Formulario Identificativo del Rifiuto), previsto dalla legislazione.
Questo modulo ha dei campi obbligatori la cui compilazione rimane a carico dell’azienda, vale a dire: l’identificazione del produttore (il soggetto che stampa), il destinatario (cioè l’azienda che tratterà il rifiuto), il trasportatore e le caratteristiche del rifiuto (ossia il codice C.E.R. di cui sopra).
Tale modulo deve essere conservato per cinque anni in un registro che richiede la vidimazione della Camera di Commercio.

Infine, l’azienda deve anche compilare il modello MUD (Modello Unico di Dichiarazione Ambientale) e presentarlo alla Camera di Commercio entro la fine di aprile di ogni anno.
Qualora non si rispettino queste procedure si può incorrere in diverse sanzioni.

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